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Posts Tagged ‘polemiche’

Google Android Developer Challenge…magari!!

15 November 2007 Leave a comment

405849595839 – Google ha presentato da poco il suo ambiente per piattaforme mobili, Android. Collegato a questa presentazione, in pieno stile “Google”, è stato collegato un bel concorso per sviluppatori, il Google Android Developer Challenge, che premierà 50 diverse idee in tutto il mondo basate sulla piattaforma Android.

Il concorso è aperto agli sviluppatori di tutto il mondo tranne i soliti paesi nemici degli USA (Cuba, Iran, Syria, North Korea, Sudan e Myanmar) ed anche due poveri stati in cui fanno le leggi dell’apparato riproduttivo maschile (non mi piace essere volgare :P ) : Quebec e ITALIA. Ebbene si siamo riusciti a farci riconoscere nel mondo come quelli che riescono a produrre delle leggi che non permettono la partecipazione ad un concorso internazionale.
Leggendo il post di Fabrizio Giudici sono anche riuscito a sapere che questa notizia è stata pubblicata anche sui nostri giornali (e quando c’è da dire che le leggi che abbiamo non funzionano si alza sempre il polverone eh!) come RepubblicaLa StampaIl Sole 24 Ore.

I motivi? Ce ne sono diversi, ma leggendo da un post che viene fatto nel gruppo di discussione di Android, ne risalta uno particolarmente divertente

the entity which is organizing the contest must guarantee in
advance a security deposit “cash loan” (not sure of the translation
here, but I hope you get the point) covering the whole value of
prizes

Ebbene si, Google dovrebbe garantire allo stato italiano di avere fatto un deposito uguale al totale dei premi (10 milioni di dollari!!) per garantire la consegna dei premi…mi viene soltanto da sospirare niente di più, tanto non è che queste cose cambiano così

UPDATE:
Subito dopo aver scritto il post ho incominciato a pensare “Ma io non avevo qualche parente in giro per il mondo?…si si stavano in..Canada!!!”. Ora vedrò di chiedere a casa in che zona del Canada ma qualcosa mi dice che sono in Quebec

Io, il Digital Divide e gli omini verdi

24 October 2007 Leave a comment

Avete presente la nuvoletta di Fantozzi?

Ebbene si io la vedo passare in questi giorni sotto forma di Digital Divide, ovvero “Fai ciao ciao con la manina ad Internet!?!“. Il brutto è che se non ci sei abituato a passare un pò di tempo connesso non è un problema, non hai il vizio, non hai iniziato, smetti quando vuoi etc. etc.
Se invece per lavoro sei parcheggiato su Internet, con una ricerca di Google integrata anche nel polsino della camicia, allora quando incominci a non poterti connettere da nessuna parte incominci a innervosirti.

Bisogna però fare una precisazione, la cosa fastidiosa non è l’impossibilità di collegarsi, ma navigare col singhiozzo, vedere i computerini in basso che si accendono ma che sono mogi mogi e non reagiscono troppo, andare alla ricerca di un punto in una stanza dove il segnale radiomobile non prende e dove nemmeno Superman potrebbe vedere (altro che piombo!!). E questo succede a casa, dove purtroppo l’ADSL arriverà quando la connessione telepatica sarà una tecnologia obsoleta, quindi bisogna mettersi l’animo in pace.

Ma non è finita qui!!! No perchè anche a lavoro ci sono i problemi. E una volta il proxy non funziona bene, una volta mettono un filtro per i siti che blocca tutto e rallenta in una maniera incredibile, poi ogni tanto ci sono dei misteriosi omini Telecom che armeggiano con centraline varie, il router non sempre funziona che ci vuoi fare ogni tanto bisogna metterlo apposto, la password per l’accesso ora potrebbe funzionare ma non è una cosa infinita….

PS.

Avete fatto caso agli omini verdi? Ah non li vedete? Evidentemente la vostra connessione è scarsa :)

Java su iPhone??

9 July 2007 Leave a comment

Leggo oggi sul blog di Ed Burnette che l’iPhone, l’oggetto tecnologico più atteso degli ultimi tempi, sembrerebbe montare un processore basato su ARM1176JZF, probabilmente il Samsung S3C6400 che opera a 667MHz e , udite udite, ha un Java engine embedded, Jazelle.

Duke on iPhone :)

E’ abbastanza divertente il fatto che prima Steve Jobs dice che non ci sarà Java sull’iPhone e poi viene utilizzato un processore che lo gestisce nativamente

Sarà un caso? Mah non saprei. Se fossi io a dover decidere il processore di un prodotto tecnologico che negli ultimi mesi è diventato un tormentone, forse guarderei al futuro, immaginando che poi “se proprio rompono ce lo metto sto cavolo di Java”.

UPDATE:

Mentre cercavo il post di Steve Jobs che dice no a Java, appare questa finestrella inavvertitamente, senza che io facessi niente

ops

Vuoi vedere che sto cavolo di Java non funziona e non lo vuole nessuno?

Java VS C++

26 June 2007 Leave a comment

Siamo alle solite. E’ appena uscito su TSS un post che parla di uno dei confronti che ho sentito fare troppe volte: Java contro C++.

L’autore dell’articolo commentato, Stefan Wörthmüller, parla di un ipotetico programmatore C++ che passa alla programmazione in Java e delle sue considerazioni. Le conclusioni sono che se devi fare una cosa fatta bene falla in C++…

Gli svantaggi di Java sono i soliti: JVM, performance, Garbage Collector e puntatori. Chiaramente il flame è partito (sono proprio curioso di vedere quanti parteciparanno :P ).

Non bastava ruby, ora deve tornare in voga anche questo scontro? Chiaramente per ogni cosa che viene detta, internet è amico e trovi subito chi dice il contrario, come potete leggere quiqui.

La verità? Mah chi lo sa! Intanto il primo che mi viene a parlare di puntatori lo prendo a pizze in faccia

Odio * 2.0

20 June 2007 Leave a comment

2.0

Allora bisogna fare un attimo una distinzione. Non penso che tutte le cose che vengono etichettate con il termineweb 2.0 siano il male, però come sempre non è tutt’oro quello che luccica. Personalmente odio le etichette, ovvero definire un servizio, un sito, una qualsiasi cosa con il termine suddetto. Perchè poi alla fin fine significa tutto e non significa niente.

Però le mode su internet, come nel mondo reale, si diffondono a macchia d’olio. Questo sotto certi punti di vista può anche essere visto come un bene. Infatti sono nati, sotto la stella del web 2.0, molti siti, tecnologie, social network che sono molto utili ed interessanti. Anche in questo campo però bisogna un attimo vedere cosa sia effettivamente utile e cosa non lo sia. Come dicevano qualche giorno fa GiovyDario Salvelli, di servizi attualmente ne esistono tantissimi, tutti con l’etichetta del web 2.0, con l’etichetta della “socialità” e quindi l’abuso di un termine è evidente.

People 2.0

Giustamente il tutto porta, come dice Giuliano Prati, ad una frammentazione dei servizi, ad un esplosione di applicativi (magari anche utili per la loro idea) ma che necessariamente si perdono nel mare di tutte le novità che escono ogni giorno.

Il bello di internet poi è che se hai un’idea, di sicuro trovi un blog, un sito, una mailing list o forum dove qualcuno la pensa come te. Infatti cercando un pò su Google (perchè rileggendo quello che scrivevo mi sono detto “sono acido io?!”) trovo un bel numero di blog che parlano di sentimenti simili, come tiziocaiosempronio.

Cosa dire in definitiva? Forse uso il Web 2.0 Bullshit Generator e avvio una startup!

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Linus e SUN, il mio opensource è più opensource del tuo opensource

18 June 2007 Leave a comment

Siamo alle solite. Da quando SUN ha iniziato a promuovere i suoi prodotti nella vetrina del mondo opensource sono iniziate le polemiche. Già quando era iniziata a girare la notizia di questo spostamento verso l’opensource, qualcuno aveva incominciato a storcere il naso. Solo ultimamente è stata effettivamente pubblicata il completorilascio del JDK sotto licenza GPLv2, le malelingue comunque avevano già iniziato a parlare, come potete leggere quiqui e anche qui.

Ora ci si mette anche Linus, che giustamente deve dire la sua. L’opensource della SUN, a suo parere non sarebbe esattamente come dovrebbe essere e per lui la SUN sta facendo questo solo per apparire bella agli occhi degli sviluppatori e del mondo IT…ma è chiaro!!!!

Cioè bisogna pensare un attimo a cosa significa opensource. Non significa “Weeee raga venite che vi regalo pure le mutande”, specialmente quando chi porta un suo prodotto nel mondo dell’opensource è un’azienda. L’opensource, IMHO, è un modo per incentivare il mondo del lavoro, per poter pubblicare software che viene utilizzato da enti no-profit, per far evolvere l’intero panorama dello sviluppo e del mondo IT in generale.

Quando è un individuo o comunque un gruppo di persone, non un’azienda, a pubblicare un software opensource, allora si ha chiaramente un più alto grado di libertà, nell’accettare questa licenza o quest’altra.

Quando invece parliamo di una società, chiaramente dietro ogni scelta che viene fatta c’è un attento ragionamento…d’altronde se Schwartz si sveglia di buonumore e vuole fare qualcosa di buono per il mondo esistono le associazioni umanitarie, non sourceforge, Linus, Stallman, GPL2 e compagnia bella!

D’altronde cosa sarebbe il mondo senza polemiche?!

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Java e Ruby, odi et amo

20 May 2007 Leave a comment

Ruby è il famoso linguaggio di programmazione ideato da Yukihiro Matsumoto. Ottimo sotto molti punti di vista, è venuto alla ribalta qualche tempo fà con Ruby On Rails, un framework per il web che velocizza molto lo sviluppo.

Come sempre, nel mondo dell’informatica, quando c’è qualcosa di nuovo e interessante di cui parlare, ti ritrovi troppo spesso a parlarne in forum/articoli/libri (AJAX e WEB 2.0 docet).

I programmatori Java, dal canto loro, cercano di implementare qualsiasi cosa con il linguaggio della SUN (se in natura esiste un protocollo pippo allora esiste di sicuro un progetto jpippo) e quindi ecco una bella implementazione di Ruby in Java, JRuby, che chiaramente supporta Ruby On Rails e che si adegua alla JSR 223 per il supporto allo scripting in programmi Java (tra parentesi gli sviluppatori di questo progetto hanno avuto pure la fortuna di essere “acquistati” da SUN per lavorarci sopra).

Come sempre in questi casi iniziano mille discorsi su “Java è meglio di Ruby”, “Ruby è più veloce di Java” che assomigliano molto a discorsi da bar dello sport più che a discussioni accademiche.

Succede poi che su developerWorks (dove Java regna) trovi un articolo di Bruce Tate che paragona lo sviluppo Java a quello Ruby, evidenziando diversi pregi di quest’ultimo.

Si finisce quindi nel flame bello e buono quando Jeff Cunningham dice di essersi stufato di questi continui attacchi contro Java.

Ogni linguaggio di programmazione, framework, libreria che sia, dal mio punto di vista ha i suoi pregi e i suoi difetti. Confrontare Java con Ruby ha poco senso perchè li vedo posizionati differentemente nel mondo dello sviluppo software. Se uno attinge dall’altro e cerca di migliorarsi ok, ma quando il tutto diventa “no il mio linguaggio è più bello gne gne gne” allora meglio parlare di calcio (e anche lì c’è poco da ridere…).

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